Chi sono

Sono quello che vedo e quello che leggo.

Le mie grandi passioni sono cinema e letteratura, in tutte le forme e di tutti i generi.

Prediligo tematiche legate al perturbante (inteso in senso freudiano).

Di seguito una lista, incompleta e non rappresentativa, dei registi/film che più ho amato:

David Lynch

Mio nume tutelare, le sue pellicole sono vere e proprie forme d’arte. Dalle prime esperienze sperimentali (I corti, Eraserhead) a film più mainstream (The Elephant man, Velluto Blu) che mostrano sempre un approccio sinestetico e mai banale alla forma arte cinema. Regista che ha saputo mantenere un altissimo livello di autorialità, tanto da meritare l’aggettivazione “lynchiana” attribuita ad una atmosfera particolarmente surreale o perturbante, permeata da un senso di inadeguatezza e sospesa tra comicità e terrore puro. I suoi capolavori sono veri e propri vasi di Pandora, dai quali emerge un’idea di cinema come flusso libero di immagini scaturite dall’inconscio (Strade Perdute, Mulholland Drive, INLAND EMPIRE). Last but not least, col suo serial Twin Peaks è uno dei principali responsabili dell’emancipazione delle serie TV dal genere di serie B al quale erano relegate, pur essendo un caso rappresentativo di “detour filmico”, che man mano svia lo spettatore inscenando, estremizzando e ribaltando i topoi classici del genere.

Stanley Kubrick

Ovvio. Sarebbe come per un amante di fotografia parlare di Henri Cartier Bresson. Un titolo per tutti: Barry Lyndon, capolavoro da vedere e studiare in ogni singola inquadratura. Ogni film di Kubrick, se messo in pausa in un fotogramma a caso, è un’opera d’arte.

John Carpenter

Grande creatore di miti, miscelatore di generi, innovatore dell’immagine perturbante. Uno dei più eclettici e scrupolosi teorici dello sguardo. Difficile parlare dei suoi film senza elencarli tutti. 1997 Fuga da New York, La cosa, Halloween, Essi Vivono per citarne solo alcuni.

George A. Romero

Vero pioniere del genere horror. Il suo La notte dei morti viventi (1968) è IL film da cui tutto è cominciato. Da allora l’horror non è stato più lo stesso e l’invasione dei morti viventi continua ancora oggi in forme ed esiti diversi. Zombi, Il giorno degli zombi, La terra dei morti viventi, Le cronache dei morti viventi sono imprescindibili aggiornamenti del tema, sempre ricchi di spunti.

David Cronenberg

Folle esegeta della psicoanalisi nel cinema. Se Eraclito affermava che “tutto scorre”, Cronenberg rivela in ogni sua opera che “tutto muta”. Il suo cinema è un virus che muta e replica se stesso in ogni film.

Ridley Scott

Grandioso agli esordi (capolavori assoluti quali I duellanti, Alien, Blade Runner) quanto banale e patinato oggi. Confidiamo nel futuro… (Prometheus?)

 Christopher Nolan

Geniaccio del cinema moderno. I suoi film sono meccanismi ad orologeria, studiati in ogni particolare ed intreccio (The prestige), concepiti come grovigli da districare (Memento), esercizi filosofici, “cervelli pensanti” da sondare (Inception). Autore di due tra le più riuscite ed ambiziose trasposizioni fumettistiche che siano mai state tentate: Batman begins e Il cavaliere oscuro.

Di seguito invece una lista ancor meno esaustiva degli scrittori che più hanno inciso sul mio immaginario:

Edgar Allan Poe

Padre del perturbante moderno. Nella prima metà del 19esimo secolo ha tracciato i solchi sui quali schiere di scrittori avrebbero mosso i loro passi nei decenni a venire. Ossessione, paura, vizio sono temi che con incredibile eleganza Poe evoca in ogni suon scritto.

H.P. Lovecraft

Non ci sono parole per descrivere i mondi da lui evocati negli innumerevoli racconti brevi o lunghi. La mia passione per la lettura ha avuto senz’altro origine dai suoi scritti. Unico nell’indagine del sentimento più antico dell’uomo: la paura, ancor più la paura dell’ignoto. Nessuno ha saputo, prima o dopo di lui, viaggiare ai limiti spaziali e temporali più estremi di questo sentimento.

Franz Kafka

Altro autore, come del resto il precedente, a meritare l’aggettivazione (kafkiano/na). Maestro assoluto e minimalista del perturbante letterario. Le metamorfosi è un testo che continua tuttora a scavare nella mia coscienza. Grande terico della disumanizzazione legata all’avvento della modernità.

William S. Burroughs

Uno degli autori più controversi ed innovatori della letteratura moderna. Padre della beat generation, sperimentatore di tecniche estranianti quali cut-up e fold-in ha osato entrare e tornare da territori della mente ove altri non hanno avuto il coraggio neanche di guardare. I suoi sono resoconti da un mondo “altro”, letture e viaggi allucinati oltre i comuni limiti della percezione (Il pasto nudo, Strade Morte).

Agota Kristof

Il suo Trilogia della città di K. basta a consacrarla nell’Olimpo del perturbante letterario. Agghiacciante come solo i grandi maestri sanno essere. Una prosa limata, scarnificata, che brilla come un osso dopo essere stato spolpato con cura, risultato di una sofferenza di vita, che è inscindibile dalla sua letteratura.

George Orwell

1984 è il romanzo distopico che ha saputo descrivere minuziosamente l’annichilimento delll’uomo da parte dell’uomo che simbolicamente l’individuo nell’era moderna sperimenta quotidianamente.

Tanto ci sarebbe ancora da dire, ma inutile tediare oltre chi fin qui è giunto.

1 risposta a “Chi sono”

  1. lisa ha detto:

    Ecco
    Finalmente
    Qualcosa di Unico
    ……..una
    Vera Mente…..
    ……..grazie x esserti lasciato Trovare …

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...